GENOVA 1407 : 

nasce il banco di San Giorgio, la banca più antica del mondo

GENOVA 2017 :

parte il Protocollo OPEC Fin, il futuro della consulenza finanziaria indipendente

di Tullio Dodero - Segretario Generale OPEC Financial

S

embra difficile mettere in relazione due entità apparentemente tanto diverse a 610 anni di distanza.

In quell’anno, nasceva l’Officinum comperarum et bancorum Sancti Georgii, in vulgo “Casa delle compere e dei banchi di San Giorgio”. Fu creata per raccogliere i cocci della Compagna Communis dissestata dagli ingenti costi delle guerre contro Venezia.

Il Banco ha esercitato sia la funzione di gestione della fiscalità e del debito pubblico come le moderne Banche Centrali, sia la raccolta del risparmio e la concessione dei prestiti. È stata una delle prime Banche Pubbliche, era abilitata a emettere carta moneta e i suoi “biglietti di cartulario” erano nominativi, pagabili a vista e trasferibili con girata.

Quattrocento anni dopo, nel 1797, la neonata Repubblica di Genova revocò alla Casa delle Compere la gestione delle imposte e del debito pubblico e la trasformò in banca centrale dello Stato ribattezzandola Banco di San Giorgio.

La nuova banca centrale, purtroppo, ebbe vita breve perché nel 1805, con l’annessione della Liguria all’Impero Francese, fu definitivamente sciolta e la sua lunga liquidazione terminò nel 1856.

Da allora è rimasto solo uno sbiadito ricordo nei cuori e nelle menti dei Genovesi, degli storici e dei nostalgici della grandezza finanziaria e mercantile di Genova.

A dire il vero, in tempi recenti, nel 1987, un gruppo di coraggiosi imprenditori genovesi ha rifondato il Banco di Genova e San Giorgio, ma anche questo giovane pronipote ha resistito con fatica per poco più di un ventennio ed è stato fagocitato da un Sistema Bancario lontano anni luce dalle storiche banche di un tempo.

Allora cosa ci è rimasto in eredità dall’antica Casa delle Compere?

Forse solo la primogenitura di una Banca che spesso viene dimenticata anche nelle statistiche e nel guinnes dei primati.

A ben guardare, però, ci restano i valori morali e professionali nell’esercizio bancario, lo spirito innovativo, la grande lungimiranza e l’idea di solidità e fiducia. Insomma, un esempio da seguire, un punto di riferimento per lo Stato e per i cittadini, la guida vigile che per molti anni ha accompagnato Genova e i Genovesi nella loro scalata a posizioni di preminenza nella società di quei tempi. E non è stata una preminenza solo finanziaria, ma anche sociale e culturale.

Pensare a questi valori e vedere le banche di oggi viene da sorridere. Il “dio” profitto ha sostituito ogni altro riferimento socio economico, il rispetto per il cliente viene calpestato quotidianamente per seguire gli ordini dall’alto, non vi è più alcun riferimento di pubblica utilità e la cabina di regia si è spostata dal territorio nostrano a una teorica e burocratica Congrega europea.

È lo specchio dei tempi dirà qualcuno.

Sicuramente è così: mala tempora currunt sed peiora parantur.

Quindi, non accettiamo passivamente la decadenza che sta vivendo la nostra Società e le nostre banche, ma lottiamo per evitare che la situazione peggiori ulteriormente come paventavano nell’antica Roma.

Ma allora cos’ha da condividere il Protocollo OPEC Fin col Banco di San Giorgio?

Prima di tutto nasce a Genova, non lontano da Piazza Caricamento, dove spicca per bellezza e austerità il Palazzo San Giorgio, ex Casa delle Compere e oggi sede dell’Autorità Portuale.

Poi perché il Protocollo OPEC Fin ha introdotto una visione e un percorso innovativo nell’antico mestiere della Consulenza finanziaria.

Infine, perché si pone a garanzia del rispetto delle norme imponendo ai Consulenti Finanziari Autonomi che aderiscono al Protocollo comportamenti moralmente irreprensibili che pongano al centro il Cliente e la trasparenza dei rapporti eliminando qualsivoglia conflitto di interessi.

Che cos’è, quindi, il Protocollo OPEC Fin?

LA STORIA

NEGATIVO-MARCHIO+LOGO-OPEC-FINANCIAL-ORI

GENOVA 1407 NASCE IL BANCO DI SANGIORGIO...

GENOVA 2017 NASCE OPEC FINANCIAL...

CONSULENTI FINANZIARI

Protocollo OPEC FIN

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  • Il Progetto pone al centro il Cliente concentrando la massima attenzione ai costi di gestione e protezione dei risparmi.

  • A favore del Consulente Finanziario Autonomo è prevista la quota massima di commissione (0.75%).

  • Il PROTOCOLLO OPEC FIN opera in base alla normativa MIFID II.

Condizioni riservate alla community di consulenti iscritti a OPEC Financial aderenti al Protocollo 

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